3.06.2013

LANDSCAPE DESIGN: Un Albero come Segno di Vita

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Lo scorso 14 gennaio è stata approvata la legge n°10/2013, un passo importante per lo sviluppo sostenibile delle città, con la quale viene istituita la Giornata Internazionale dell'Albero il 21 Novembre per diffondere una cultura verso un verde sostenibile, e istituisce un comitato per lo sviluppo del verde pubblico per l'applicazione delle normative, fornisce nuove disposizioni il recupero di unità abitative esistenti e:
"[...] In attuazione degli indirizzi definiti nel piano forestale nazionale, i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti provvedono, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente e di ciascun minore adottato, a porre a dimora un albero nel territorio comunale. [...]. La messa a dimora puo' essere differita in caso di avversita' stagionali o per gravi ragioni di ordine tecnico. Alle piantumazioni di cui alla presente legge non si applicano le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, [...], salvo che il sito su cui si realizza l'intervento sia sottoposto a vincolo monumentale.
[...], l'ufficio anagrafico comunale fornisce informazioni dettagliate circa la tipologia dell'albero e il luogo dove l'albero e' stato piantato alla persona che ha richiesto la registrazione anagrafica. Il comune stabilisce un procedura di messa a dimora di alberi quale contributo al miglioramento urbano i cui oneri siano posti a carico di cittadini, imprese od associazioni per finalita' celebrative o commemorative. [...]" (
 art. 2, Legge 10/2013)
Non vi nego che la mia attenzione si è soffermata su queste righe della Legge e quando ho letto l'articolo che riportava questa notizia la prima cosa che ho pensato è stata: c'è davvero bisogno di una legge per "obbligare" i comuni alla messa a dimora di un albero per un nuovo loro cittadino?! A quanto pare sì. Comunque, prime impressioni a parte, penso che questa legge abbia toccato dei punti importanti: la riduzione del consumo del territorio e una riqualificazione verde di edifici esistenti; ma soprattutto penso sia in grande atto d'amore regalare un albero ad ogni nuovo nascituro, l'albero come segno di vita, l'albero come segno di nascita, come augurio per una lunga e buona vita, ma anche come segno di qualità di vita, sì perché oltre ad ornare ed abbellire, ogni albero che si trova nelle nostre città ci regala un miglioramento della vita, una diminuzione dell'inquinamento, da quello derivante delle automobili, a quelli acustico o delle particelle che si trovano nell'aria, ma ci protegge dai venti, si prende cura di noi nelle giornate più calde offrendoci zone d'ombra, o offre riparo agli uccelli che lo abitano. Dovrebbe diventare un'usanza, una tradizione e non un'imposizione nei nostri comuni, anche in quelli più piccoli, non farà di certo male un albero in più sul nostro territorio. Anche noi nel nostro piccolo potremmo dare il nostro contributo, ognuno di noi potrebbe celebrare una nascita o un'adozione (aggiunta che nella legge è stata fatta, perché un'adozione è sempre una nuova vita che entra in una casa) piantumando nel proprio giardino, sul terrazzo o in casa un alberello o un bonsai, di cui prendersi cura, certo avrà sicuramente l'effetto di un albero monumentale, ma sara un segno di civiltà e d'amore verso il prossimo!

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