11.30.2012

LANDSCAPE DESIGN: Sensational Garden

L'ultima domenica di novembre sono andata a visitare in piccolo parco nella città di Frosinone, nel quartiere Corso Lazio, un quartiere-dormitorio per mancanza di spazi pubblici, dove alti palazzi creano le quinte lungo la strada principale intervallati da aree verdi non attrezzate e curate. Questo parco, progettato dai Nabito Architects and Partner nel 2011,
è stato il primo passo di progettazione per il rinnovamento del quartiere,  e si configura come uno spazio di relazione e aggregazione. I fruitori di questo piccolo parco scoprono, attraverso un percorso in resina bianca, gli spazi del giardino, caratterizzati dal tema dei sensi, quindi incontrano in ordine: il GUSTO con alberi di limone, pero o pesco,  l'UDITO con delle istallazioni a terra che producono suoni , il TATTO con la sabbia come gioco per i bambini, l'OLFATTO con piante aromatiche come il rosmarino e la salvia e la VISTA con un'aiuola piantumata interamente con rose colorate. Al centro si trova una cavea che rappresenta il vero punto di aggregazione dove possono tenersi spettacoli, manifestazioni o solo come luogo di ritrovo per giovani e meno giovani del quartiere. Elemento ricorrente è la figura geometrica del cerchio che è ripetuto in tutto il progetto come metafora della vita dell'uomo, le aiuole hanno tutte pendenze e altezze diverse, questo crea un profilo che nasconde e cela alla vista l'interezza di questo parco, e accresce la voglia nel visitatore di percorrerlo tutto per scoprire cosa si nasconde nella scena successiva. La scelta dei materiali naturali e artificiali, resina bianca e gialla per i percorsi e prato, ghiaia e corteccia per le aiuole crea un gioco cromatico e di movimento anche se è tutto alla stessa quota. 
Le condizioni in cui ho trovato il giardino, forse dovute alla stagione, non erano delle migliori, a parte le foglie cadute dagli alberi, che ricoprivano parte dei percorsi, i percorsi stessi e le aiuole rialzare presentavano già crepe e dissesti e naturalmente le immancabili frasi che scrittori improvvisati lasciano sparse qua e la con qualche licenza poetica. Questo è un esempio di come in Italia la maggior parte delle volte una buona progettazione del paesaggio non è affiancata alla cultura della manutenzione, della cura e dell'amore verso spazi comuni che dovremmo proteggere e non distruggere.



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