11.14.2012

LIFE: Orienteering

Scarpe da running e via!
Voi mi chiederete: che c'entra un post sullo sport in questo blog?  Innanzitutto perché lo sport ci aiuta a vivere meglio, ci libera la mente e aiuta a mantenerci in salute, lo sport di gruppo poi aumenta il rispetto per gli altri e lo spirito di squadra. Poi fatto all'aria aperta, in un parco o in un bosco, aumenta il rapporto che abbiamo con la natura, a conoscere i suoi segnali ed infine anche la nostra salute ne ha vantaggi non indifferenti.
La mia esperienza con questo sport è iniziata ormai 11 anni fa, quando frequentavo il secondo anno del Liceo Scientifico "C.Cavour" di Roma, grazie a un'attenta e vivace professoressa di educazione fisica  che ha fatto conoscere alla mia classe "l'orienteering" e ci ha portato in giro per parchi e ville di Roma. Finite le superiori però non ho avuto modo di continuare questa esperienza che mi ha lasciato bellissimi ricordi legati ai parchi dove gareggiavamo e alla conoscenza di atleti eccezionali che hanno incrementato il mio amore per la natura.
L'orienteering, nasce nel 1909 a Stoccolma, dove si è disputata la prima gara ufficiale; in Italia invece arriva solo a metà degli anni '50 grazie ai gruppi sportivi militari. Oggi vengono organizzate manifestazioni e gare sia dalla Federazione Italiana Sport Orientamento, sia da società a carattere amatoriale come enti locali, scuole o associazioni nel territorio; purtroppo ancora non è stato inserito come sport nelle Olimpiadi ma si sta lavorando anche in questa direzione. 
Una bussola per orientarsi
La gara, che si disputa in zone campestri, boschi di montagna o centri storici, consiste nel percorrere nel più breve tempo possibile un circuito che ha dei punti di controllo (lanterne) da raggiungere, le lanterne sono dei paletti con punzone, numerate con un codice di riconoscimento che permette al concorrente di individuare la propria lanterna e andare oltre; ogni concorrente ha in dotazione una carta topografica a scala ridotta e una bussola che gli permette di orientarsi lungo il tracciato e di  scegliere il percorso più breve o meno impervio, un cartellino che deve essere marcato una volta giunto alla propria lanterna. Ci sono vari tipi di discipline: dalla corsa orientamento, che praticavo, agli sci orientamento, in mountain bike o in automobile. 
Questo sport aumenta l'orientamento con cartina e bussola, la lettura della mappa; allena la mente alle scelte del percorso da seguire, la velocità di spostamento verso la successiva lanterna, a non improvvisare percorsi alternativi ed a dosare la propria resistenza. Come ho già accennato grazie a questo sport ho scoperto parti di ville storiche di Roma che prima non conoscevo, come Villa Borghese, Villa Pamphili e Villa Ada, ho imparato ad ammirare la loro maestà, le loro sfumature e i loro cambiamenti stagionali e ad appassionarmi della loro storia.

Orienteering Concept

- photos by me - do not use them without permission -

Nessun commento:

Posta un commento

...thank you!