11.23.2012

RECENSIONI: Guerrilla Gardening

Oggi voglio parlarvi di un movimento che mi affascina da quando l'ho scoperto: i Guerrilla Gardening. Seguo il loro sito (che trovate QUI) da tempo e le loro manifestazioni, l'ultima si è svolta il 4 Novembre scorso, alla quale non ho potuto partecipare attivamente perché ero fuori città, ma li ho seguiti sui blog e sui vari post che sono usciti in internet provenienti da tutta Italia.
Per chi ancora non li conoscesse, ma dubito di ciò, sono un gruppo unito dalla passione per il Verde che compiono atti dimostrativi: dei veri e proprio "attacchi Verdi",
contro l'incuria, l'indifferenza, il degrado delle aree verdi residuali nelle nostre città attraverso una vera e propria progettazione. In Italia nasce nel 2006 a Milano, è un gruppo aperto a tutti e tutti possono partecipare, perché è un movimento che non ha colori politici, scopi economici, ma solo la diffusione di una passione comune che pone l'attenzione sull'importanza del verde nelle nostre città. Quando ho saputo che avevano pubblicato un vero e proprio manuale non ho potuto non correre a comprarlo: il titolo completo è "Guerrilla Gardening. Manuale di giardinaggio e resistenza contro il degrado urbano". Ed eccomi qui a condividere con voi un'altra lettura che mi ha appassionato, è una vera e propria guida ai nuovi "guerriglieri verdi", ci sono utili consigli su come confezionare una bomba di fiori o sui vari tipi di attacco, sul'attrezzatura o l'abbigliamento ideale da avere, ricordando che anche se si tratta di azioni di una giornata o nottata, non sono azioni di sprovveduti, non pensate o progettate, dietro c'è un vero e proprio lavoro di organizzazione e pianificazione. L'accostamento di parole con accezione negativa come attacco, guerriglieri e bombe ad un tema che punta alla condivisione, al miglioramento di spazi comuni e all'amore verso la natura e verso quel poco che ne resta nelle nostre città, è provocatorio e sottolinea verso quale direzione la società moderna continua ad andare: il crescente interesse per il costruito mentre il verde anche progettato, resta il residuo di spazi comuni. Perché mi è piaciuto questo manuale? Perché fa aprire gli occhi sulle dinamiche che ci circondano, sul quasi totale disinteresse verso spazi di risulta di un processo di urbanizzazione sempre più pressante e di come pochi e piccoli gesti possono rendere più gradevole una piccola aiuola, un angolo di un parcheggio o il muro di un edificio dismesso. Voglio quindi unirmi al loro grido:

"libera il giardinie che è in te"
Guerrilla Gardening

Le altre letture le trovi QUI


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2 commenti:

  1. in realta', il Guerrilla Gardening e' meno strutturato di quanto tu dici.
    Non si tratta di "UN gruppo" ma di numerosissimi gruppi sparsi in tutta Italia. In effetti, i primi segnali nel nostro paese nascono dai ragazzi milanesi di guerrillagardening.it, tuttavia, non e' che quello sia un sito "nazionale" sotto cui tutti facciamo riferimento.
    Ognuno di noi agisce in solitaria (io, ad esempio) o in gruppo, ma senza un coordinamento nazionale e ognuno ha una propria piattaforma su cui raccontare le porprie imprese
    Ci sono gruppi politici, gruppi legati a partiti o movimenti e altri slegati da tutto cio'. Questo per dire che se esistono mille giardinieri d'assalto, probabilmente ci sono mille e uno modi diversi di intendere il guerrilla gardening.
    A proposito di manuali: anche io ho letto il libro che segnali tu e l'ho trovato piacevolissimo.
    Se poi vuoi cimentarti in qualcosa di simile, puoi trovare il mio manuale su www.fantedifiori.blogspot.com E' gratuito e scaricabile anche in pdf :)

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    1. Grazie delle precisazioni! Il bello di internet è proprio la condivisione delle conoscenze e scoprire persone e blog nuovi ogni giorno ;D! Ho già scaricato il tuo manuale e spero di riuscirlo a leggere al più presto!!!
      ilara

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...thank you!